La Missione degli Osservatori Internazionali della società civile italiana è costituita da volontari ed è stata coordinata dall'associazione “Beati i costruttori di pace”. Si compone di 35 persone divise in 16 équipes di osservatori impegnati nelle Province del Sud e Nord Kivu e precisamente nei Territori di Uvira, Fizi, Walungu, Kalehe, Bukavu città, Goma città, Rutshuru, Masisi e Walikale.
La Missione ha scelto di visitare, dove possibile, alcuni dei Centres de Vote (CV) più isolati, sebbene ciò abbia comportato la riduzione del numero di Bureaux de Vote (BV) osservati. Gli osservatori della Missione hanno tuttavia potuto osservare l'apertura, le operazioni di voto, la chiusura e lo spoglio in un totale di 150 Bureaux de Vote et de Dépouillement (BVD).
Si è trattato della seconda Missione d'Osservazione: avevamo dispiegato 25 équipes di osservatori in occasione delle elezioni del 30 luglio nelle stesse Province.
Il nostro Rapporto sullo svolgimento delle elezioni del 30 luglio dava una valutazione molto positiva del processo elettorale. Avevamo sottolineato la competenza e l'ottimo livello di organizzazione delle strutture della Commissione Elettorale Indipendente (CEI), il sostegno fondamentale offerto dalle diverse divisioni della MONUC e dalle agenzie dell'ONU, l'appoggio alle missioni di osservazione fornito da UNOPS-PACO, pur segnalando qualche procedura che ritenevamo potesse essere migliorata. Ci siamo anche complimentati particolarmente con gli organismi di società civile e le confessioni religiose per i loro ammirevoli sforzi di sensibilizzazione e di educazione civica ed elettorale.
La prima considerazione che vorremmo fare è di complimentarci per i grandi sforzi fatti da tutte le strutture della CEI nel miglioramento delle procedure e nella risoluzione di ambiguità nelle istruzioni per il voto, modifiche suggerite da noi e dalle altre missioni internazionali di osservazione.
La Circolare della CEI sull'assistenza da fornire agli elettori analfabeti è stata chiaramente oggetto di approfondimento nei corsi di aggiornamento del personale di numerosi seggi. Nelle località più isolate, questa Circolare è arrivata con ritardo. Tuttavia, là dove è stata ricevuta in tempo utile, i nostri osservatori hanno notato una ridotta presenza di accompagnatori dietro gli “isoloirs”, con alcune eccezioni che persistono negli ambienti rurali. In alcuni casi l'applicazione della nuova procedura ha significato una ridotta assistenza ai votanti; in altri, si è sacrificata la segretezza del voto. Complessivamente, però, la nuova procedura è stata applicata dal personale dei seggi in uno spirito di trasparenza e di chiarezza. Crediamo che la garanzia del diritto di voto per gli elettori analfabeti potrebbe ancora essere migliorata.
I problemi relativi alla dichiarazione di nullità delle schede votate, durante la fase dello spoglio, sono stati ampiamente superati dal personale dei seggi grazie alle nuove istruzioni diramate che hanno permesso di risolvere alcune ambiguità osservate in luglio. I nostri osservatori hanno notato una generale concordanza di valutazione. La chiarezza delle istruzioni ricevute (arrivate ai membri dei BVD e ben comunicate da questi agli elettori) ha aiutato i votanti: il numero delle schede nulle è stato ovunque minore rispetto a luglio.
Media e campagna elettorale: il sistemo introdotto dalla Haute Autorité des Médias (HAM) di sanzioni positive e negative sembra aver contribuito ad una sensibilizzazione etica di giornalisti e media.
Atmosfera generale prima del giorno del voto. Nelle città la campagna elettorale si è svolta in un clima rumoroso, con molti cortei, ma senza animosità tra i sostenitori dei diversi candidati. In alcuni ambienti rurali, invece, la campagna elettorale è stata pressoché inesistente.
Il silenzio elettorale della vigilia è stato complessivamente rispettato. A differenza di luglio, si sono, però, osservati dei casi di mancato rispetto: i nostri osservatori hanno notato ancora la presenza di manifesti e striscioni elettorali in alcune località e anche la distribuzione di T-shirts elettorali il sabato 28 ottobre.
Il giorno del voto. Nella città di Bukavu si è osservata una grande calma, tanto da far temere un'affluenza molto ridotta di votanti. Ma gli elettori erano meglio organizzati rispetto a luglio, e si sono recati ai seggi in orari diversi lungo l'arco della giornata. Non si sono più viste le lunghe code all'apertura dei seggi, come a luglio, ma il tasso di partecipazione non si è ridotto di molto. Nel Territorio di Masisi i nostri osservatori hanno avuto l'impressione di una affluenza molto più bassa che in luglio: sebbene non abbiano avuto la possibilità di verificare con testimonianze dirette, è ipotizzabile che alcune forze politiche abbiano scoraggiato la partecipazione al voto. Negli ambienti rurali di Walungu, invece, l'affluenza è stata uguale o superiore che a luglio.
Il personale dei seggi. Tutti i nostri osservatori hanno constatato un alto livello di competenza, accompagnato da grande gentilezza, da parte di tutti i membri dei BVD.
In tutti i seggi osservati i materiali elettorali erano arrivati per tempo.
I voti per deroga. Le nuove procedure di voto per deroga erano ben conosciute dal personale dei seggi e sono state ben applicate. Il grande numero di votanti in deroga, però, ci ha reso più difficile una esatta valutazione dell'affluenza per seggio e potrebbe anche aprire la strada a irregolarità.
Nei due casi di incidenti osservati, le tensioni si sono create e sviluppate al di fuori dei seggi. Suggeriamo una presenza più numerosa e coordinata di Mediatori di Conflitti fuori dai seggi, affinché possano intervenire tempestivamente a dissipare le tensioni che si propagano facilmente tra la folla.
La polizia ha assolto ai suoi compiti in maniera esemplare, senza mai mostrare atteggiamenti autoritari o di violenza.
I Rappresentanti di lista (témoins) e gli Osservatori nazionali erano molto più numerosi che a luglio: a volte questo ha obbligato i Presidenti di seggio a chiedere ad alcuni di questi di uscire dal seggio poiché la loro presenza troppo numerosa interferiva con il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
La nostra Missione termina il 1° novembre. Di conseguenza, l'osservazione delle operazioni nei Centres Locaux de Compilation des Résultats (CLCR) è stata solo parziale. Possiamo solo affermare di aver osservato una grande sforzo, rispetto a luglio, per organizzare in modo più ordinato ed efficiente la ricezione dei plichi sigillati e il lavoro di compilazione dei risultati.
Siamo in partenza per l'Italia. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di assolvere al nostro compito di osservatori internazionali offrendoci il sostegno tecnico e logistico necessario, in particolare un grande grazie a PACO e a MONUC Sud Kivu e Nord Kivu.
Possiamo affermare di aver osservato elezioni libere e trasparenti. Ringraziamo la CEI, la MONUC e tutte le organizzazioni di società civile e le confessioni religiose che hanno lavorato per permettere alle donne e agli uomini della Repubblica Democratica del Congo di esprimersi liberamente.
Facciamo appello ai candidati affinché rispettino le scelte e la volontà del popolo. Chiediamo loro di rispettare il risultato delle urne, ma anche di cogliere e fare proprio lo spirito con il quale il popolo si è impegnato nel processo elettorale. E di rispondere così alla grande speranza di pace nella democrazia che queste elezioni hanno acceso nelle donne e negli uomini di questo Paese.
Beati i costruttori di pace
Bukavu, 1° novembre 2006.